Iniziativa per premi meno onerosi

Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati

Di cosa si tratta?

L’Iniziativa per premi meno onerosi chiede che gli assicurati in Svizzera versino al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati. La parte non coperta del premio verrebbe finanziata mediante la riduzione premi individuale (RPI). Secondo l’Iniziativa, anche questa andrebbe a carico della Confederazione per almeno due terzi, mentre i Cantoni si accollerebbero la parte rimanente.

Il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’iniziativa, pur riconoscendo che i premi delle casse malati in continua crescita costituiscano un aggravio sempre maggiore sulle economie domestiche svizzere. Per questa ragione e dato che negli ultimi anni sempre più Cantoni si sono ritirati dal finanziamento della RPI, all’Iniziativa è stata contrapposto un controprogetto indiretto. Questo controprogetto elaborato dal Parlamento intende costringere i Cantoni a mettere a disposizione più fondi per la RPI. I Cantoni devono definire la quota di premi massima dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) rispetto al reddito disponibile degli assicurati. Determinanti in questo caso sono i premi AOMS e il reddito del 40% degli assicurati con redditi più bassi. Ogni Cantone definisce pertanto la RPI in modo che questa corrisponda a una quota minima dei costi lordi AOMS delle persone assicurate del rispettivo Cantone. Quanto più è alta la quota dei premi AOMS rispetto al reddito, tanto è maggiore la quota minima che deve ammontare al 3,5%-7,5%. La Confederazione, secondo questo controprogetto, non ne verrebbe ulteriormente gravata.

La nostra posizione

I premi crescenti nella AOMS costituiscono per grandi porzioni della popolazione un forte aggravio. Swiss Medtech supporta in linea generale le misure volte ad attenuare la crescita dei costi sanitari. Tuttavia, ciò non va limitato al mero aspetto dei costi, ma deve tenere conto soprattutto della qualità dei servizi sanitari e affrontare i problemi attuali alla radice.

L’Iniziativa per premi meno onerosi può apparire allettante, ma non è lo strumento giusto per eliminare gli incentivi perversi nel sistema. Swiss Medtech respinge l’iniziativa. Si tratta di una proposta di redistribuzione che esclude completamente misure valide di riduzione dei costi. Si limita invece a curare i sintomi. Esprimiamo inoltre la nostra perplessità soprattutto relativamente al fatto che la Confederazione debba contribuire a finanziare la riduzione dei premi, mentre importanti elementi di gestione dei costi del sistema sanitari, p.es. la pianificazione ospedaliera, risiedono a livello cantonale. Non vengono quindi attivate iniziative volte a ridurre i costi.

Il controprogetto del Parlamento prevede un’alternativa equilibrata, che non prevede oneri maggiori per la Confederazione e, al contempo, grazie all’aumento della RPI da parte dei Cantoni, consente uno sgravio per gli assicurati con redditi più bassi. Questa misura orientata all’obiettivo va preferita in larga misura all’Iniziativa per premi meno onerosi.

Argomentazioni

Mantenere la forma di finanziamento consolidata
Le prestazioni dell’assicurazione di base in Svizzera vengono oggi finanziate mediante premi pro capite, franchise e franchigie, oltre che con altri sistemi fiscali. Questo sistema è consolidato. Le imposte progressive e la RPI generano l’auspicata equità sociale e di norma un carico di premi sostenibile per tutte le economie domestiche. Swiss Medtech considera pertanto ragionevole il potenziamento della riduzione dei premi prevista dal controprogetto. Oggi i Cantoni, nella determinazione delle rispettive riduzioni dei premi, dispongono di ampie competenze. L’Iniziativa per premi meno onerosi modificherebbe lo stato delle cose e restringerebbe considerevolmente l’autonomia dei Cantoni. Le promotrici e i promotori motivano questa iniziativa con i contributi in diminuzione nella RPI dei singoli Cantoni, una circostanza di cui la soluzione del controprogetto tiene conto.

Portare avanti le riforme effettive
Mentre secondo l’Iniziativa buona parte del finanziamento della RPI andrebbe a carico della Confederazione, secondo il controprogetto spetterebbe sempre ai Cantoni trovare le soluzioni importanti ed efficaci per assicurare l’assistenza sanitaria. Questa distribuzione dei ruoli non è uno stimolo per i Cantoni, per esempio, a intraprendere nuove strade mediante pianificazioni ospedaliere intercantonali, che potrebbero attenuare la crescita dei costi. Anziché limitarsi a combattere i sintomi, come perseguito dall’Iniziativa per premi meno onerosi, secondo Swiss Medtech sono necessarie riforme mirate capaci di eliminare gli incentivi perversi del sistema sanitario svizzero. Tra questi il finanziamento uniforme delle prestazioni (EFAS), l’adeguamento delle tariffe obsolete o la digitalizzazione del sistema sanitario, che devono essere portate avanti in tempi brevi.

Non gravare ulteriormente sul bilancio federale
L’approvazione dell’Iniziativa comporterebbe ulteriori spese ricorrenti nell’ordine di miliardi (circa 4.5 miliardi di franchi svizzeri). Il buco che si verrebbe a creare nelle finanze statali (Confederazione e Cantoni) dovrebbe essere colmato con l’aumento delle imposte o con altre tasse. Lo sgravio che potrebbe essere raggiunto nei premi AOMS si tradurrebbe quindi in un carico maggiore in altre sedi o in un aumento del debito. Queste cifre a carico delle finanze statali non sono sostenibili anche in considerazione dell’effetto inesistente di attenuazione dei costi dell’Iniziativa. Inoltre, l’Iniziativa genererebbe a livello cantonale spese pari a più del doppio rispetto al controprogetto mirato.